Blood Sugar Sex Magik
17 canzoni
  • Data pubblicazione: 23 settembre 1991

Con questo disco la band riscuote un successo planetario. Questa gioia sarà però interrotta nella primavera del 1992 quando il chitarrista John Frusciante lascia la band durante il tour di supporto al disco.

Warner Bros.

Tutte le canzoni sono state scritte dai Red Hot Chili Peppers esclusa:
– “They’re Red Hot” (Robert Johnson)
Prodotto da RICK RUBIN.
Mixato da DAVE JERDEN.
Tecnico del suono: BRENDAN O’BRIEN.

Breaking The Girl

Give It Away

If You Have To Ask

Suck My Kiss

Under The Bridge

Blood Sugar Sex Magik è il quinto lavoro in studio, e primo con la nuova casa discografica e con Rick Rubin. Se Mother’s Milk puntava sull’impatto della composizione punk miscelata ad un funk melodico e potente, con questo Blood Sugar Sex Magik il gruppo spazia dal funk piccante e pingue dell’iniziale The Power Of Equality, passando dagli armonizzi vocali e vagamente soul della bellissima If You Have To Ask, arrivando al rock culturista di Suck My Kiss, dove i Peppers tirano fuori i muscoli per definire un nuovo standard crossover.

Nel mezzo c’e anche Breaking The Girl, ballata elettro-acustica con un testo dedicato da Kiedis al padre Blackie “colpevole” di aver trasmesso al figlio il gene del sesso da “una notte e via”. Dal sesso all’amore perduto della delicata I Could Have Lied, dove la chitarra di Frusciante ha un ruolo da assoluta protagonista (soprattutto dell’assolo finale), passando al funk venato di pop dell’ambo Mellowship Slinky In B Major – The Righteous And The Wicked arrivando all’hard funk epidermico e travolgente di Give It Away dove il funk della chitarra viene sorretto da una sezione ritmica sugli scudi determinata dal rap veloce e scioglilingua di Kiedis.

L’impatto sonoro giunge all’apice grazie al rock duro della title track; subito dopo arriva il brano simbolo del gruppo: Under The Bridge. La composizione, tuttora la più fortunata a livello commerciale, presenta una struttura semplicissima che, anche grazie ad un videoclip d’impatto, ha reso il gruppo popolarissimo in tutto il globo; Flea è l’assoluto protagonista della solare Naked In The Rain; Apache Rose Peakock viene invece sorretta da un impianto funk dove filtrano anche elementi rock melodici.

Quando si può avere l’idea di un calo, a smentire l’ascoltatore arriva il rock lisergico e compatto di The Greeting Song, brano aperto da un riff dal refrain quasi metal, sorretto da un Chad Smith pulito e un Flea in stato di grazia dove Kiedis tira giù un testo dove per al prima volta il narcisismo del gruppo arriva a vette inaudite; al brano numero quindici i Peppers devono ancora affrontare il dolore dell’amico scomparso: la struggente My Lovely Man così come la precedente Knock Me Down è dedicata al chitarrista Hillel Slovak.

Difficile non rimanere colpiti dagli otto minuti e mezzo di Sir Psycho Sexy, brano funk con evidenti inserti gospel nel ritornello, la quale lascia spazio anche ad un momento psichedelico quasi a formare una jam session dove il testo è quanto di più volgare si sia mai stato letto in una lirica del gruppo.

A chiudere il cerchio arriva l’ennesima cover: They’re Red Hot. Il brano originariamente di Robert Johnson viene stravolto dalla sua struttura blues per essere codificato in un funk-punk velocissimo, degna chiusura dell’album. I motivi del successo del disco sono molteplici e con diverse sfaccettature: sicuramente il fatto che il rock alternativo stesse diventando un genere popolare è stato di grande aiuto ai peperoncini.

C’e da dire che questo BSSM è un capolavoro senza tempo dove la chitarra di Frusciante sa essere dolce e poi violenta, funk o rock, rock o punk, punk o psichedelica. La coesione dei quattro musicisti è impressionante, tutti sono al servizio dell’altro mettendo a disposizione il proprio background musicale adattandolo allo standard sonoro del gruppo.

Naturale perciò vedere come oggi tanti gruppo etichettati “new metal” siano influenzati dalla combinazione rivoluzionaria tra rock, rap e funk, e di come il disco a molti anni dalla sua uscita sia ancora il punto di riferimento per chi vuole conoscere la musica dei Peppers.
Dopo la pubblicazione del long plain il gruppo partirà per un lunghissimo tour mondiale, arrivando il 5 maggio del ’92 a Tokyo dove in preda ad una crisi depressiva John Frusciante deciderà di lasciare la carovana

Autore: *sir psycho sexy*

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