Live In Hyde Park
26 canzoni
  • Data pubblicazione: 26 luglio 2004

Primo album live ufficiale con il quale la band chiude la fase "celebrativa" del suo 20° anniversario. L'album è l'epilogo del mini-tour europeo tenuto nell'estate 2004 e, oltre a brani tratti da Blood Sugar Sex Magik, Californication e By The Way, contiene tre cover (Brandy, I Feel Love e Black Cross) e due inediti (Rolling Sly Stone e Leverage Of Space). I brani sono stati registrati live all'Hyde Park di Londra il 19, 20 e 25 giugno 2004. In queste tre serate il parco londinese ha accolto 258 mila persone, quota che ha posizionato i Peppers in cima alle classifiche dei concerti più seguiti del 2004.

Warner Bros.

Can’t Stop, Around The World, Scar Tissue, By The Way, Fortune Faded, Otherside, Easily, Universally Speaking, Get On Top, Don’t Forget Me, Rolling Sly Stone, Throw Away Your Television, Laverage Of Space, Purple Stain, The Zephyr Song, Californication, Right On Time, Parallel Universe, Under The Bridge, Give It Away scritte da Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith.
Pubblicate da Moebetoblame Music BMI.

Right On Time Intro: Transmission
Scritta da Ian Kevin Curtis, Peter Hook, Stephen Paul David Morris, Bernard Sumner.
Pubblicata da Zomba Enterprises Inc. ASCAP. Eseguita originariamente dai Joy Division.

I Feel Love
Scritta da Peter Bellotte, Giorgio Moroder e Donna Summer.
Pubblicata da Sweet Summer Night Music ASCAP/Rick S. Music, Inc. BMI.

Brandy
Scritta da Elliot Lurie.
Pubblicata da Chappell & Co. Inc. e Spruce Run Music Company ASCAP amministrata da Chappell & Co. Inc.
Eseguita originariamente dai Looking Glass.

Drum Homage Medley
Arrangiamento di Chad Smith.
Pubblicata da Moebetoblame Music BMI.
E’ un omaggio ad alcuni dei più grandi rock riff di batteria. Vogliamo ringraziare i Led Zeppelin, gli U2 e i Queen per averci dato l’ispirazione.

Black Cross
Scritta da Cutler/Cancer.
Pubblicata da Amgine Music/Bug Music/Ceds Music BMI.
Eseguita originariamente dai 45 Grave.

Flea’s Trumpet Treated By John
Scritta da Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante, Chad Smith.
Pubblicata da Moebetoblame Music BMI.
In questa canzone è contenuta una parte della grande “Billie’s Bounce” di Charlie Parker. ©1945 Atlantic Music Corporation.

Prodotto dai The Red Hot Chili Peppers
Registrato live all’ Hyde Park (Londra, Inghilterra) il 19, 20 e 25 giugno 2004
Produttore Remix Audio: Ethan Mates
Registrazione Audio: Sanctuary Mobiles
Supervisore del suono: Tim Summerhayes
Assistente del suono: Alex Goodison
Assistente del suono: David O’Carroll
Assistant Engineers: Renson Mateo, Aaron Lepley e Patrick Thrasher
Attrezzatura: Little Big Room, Los Angeles, CA
Masterizzato da Bernie Grundman, Bernie Grundman Mastering, Los Angeles, CA
Fotografia, Design e Layout: Daniel Hermann
Management: Q Prime Inc.

A soli nove mesi dall’uscita del Greatest Hits, la Warner Bros., per recuperare le vendite non proprio esaltanti della raccolta, e spinta anche dall’ennesimo tuor europeo del gruppo, decide di dare alle stampe “Live In Hyde Park”. Il disco (doppio) è un collage delle tre tappe che Kiedis e soci hanno tenuto tra il 19, 20 e 25 giugno nel prestigioso parco londinese totalizzando la bellezza di 250.000 persone. Per togliere il pregiudizio sull’utilità di tale release va premesso che questo album è davvero ben suonato.

Si inizia con un’introduzione in puro jam style per Can’t Stop dove i nostri beniamini mettono subito in chiaro le loro intenzioni. A seguire arriva il funk/rock di Around The World, le sonorità agrodolci di Scar Tissue (con le solite stonature di Anthony), By The Way e la “novità” Fortune Faded che, a parere del sottoscritto, in questa versione londinese acquisisce nuova linfa.

Poi arriva la solita cover di John con il groove dance di I Feel Love di Donna Summer, l’ormai indispensabile Otherside, Easily (il brano meno incisivo della raccolta), Universally Speaking e Get On Top. Poi arrivano la bellissima cover di Brandy dei Looking Glass, brano smaccatamente pop con grandi armonie vocali che ben si integra con il più recente repertorio del gruppo, Don’t Forget Me (sempre da brividi John alla chitarra nella parte finale) e il primo di due inediti: Rolling Sly Stone. Il pezzo mette in risalto il basso sincopato di Flea che introduce il brano, dove si inseriscono la chitarra funky di John e la batteria del sempre impeccabile Chad. Il brano con un leggero ritocco nel ritornello potrebbe diventare un po’ il simbolo del nuovo corso che i Peppers potrebbero intraprendere con nuovo album.

Il secondo cd si apre con una bella versione di Throw Away Your Television per poi arrivare subito al secondo inedito: Leverage Of Space. Il brano parte con un incedere dolce di chitarra dove il tono dimesso della voce di Anthony viene accompagnato da un basso appena toccato da Flea per poi esplodere nel ritornello dove Chad crea caos con la sua batteria. Se il brano sembra uscito fuori dagli scarti dell’ultimo By The Way, va anche detto che la composizione ha una personalità tutta sua, una melodia accattivante ed un ritornello vincente.

Purtroppo con questo pezzo finiscono le sorprese dell’album e così i Peppers senza sbilanciarsi troppo proseguono con la loro serie di hit single proponendo a ruota The Zephyr Song, Californication e Under The Bridge seguita a ruota dalla cover Black Cross dei 45 Grave che nulla aggiunge e nulla toglie all’esibizione del gruppo. Poi arriva il momento di Chad che accompagnato da Flea alla tromba sforna un velocissimo tributo ai suoi miti del passato: Queen, U2 e Led Zeppelin.

L’esibizione si chiude con Give It Away accompagnata da una lunga e interessante jam finale che pone la parola fine all’album. Purtroppo è triste constatere come con il passare del tempo i Peppers scelgano pezzi solo del repertorio più recente e meno amato dai vecchi fan, mettendo sempre più da parte le sfuriate funk rock di Blood Sugar Sex Magik (solo due pezzi in questo disco) e dell’ormai dimenticato One Hot Minute per lasciare spazio a ben otto pezzi di Californication e sei di By The Way.

In attesa di vedere nelle prossime esibizioni del gruppo le varie Fire, Me And My Friends & co. che ridarebbero un po’ di credibilità alla band, gustiamoci comunque questo buon album live che grazie ai suoi due inediti sembra poter essere il giusto antipasto per il nuovo lavoro in studio dei quattro rocker californiani.

Autore: *sir psycho sexy*

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