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One Hot Minute

Tutte le canzoni sono state scritte dai Red Hot Chili Peppers.
Prodotto da RICK RUBIN.
Registrato e mixato da D. SARDY.
Tecnico del suono: DAVID SCHIFFMAN.
Inciso da STEPHEN MARCUSSEN al Precision Mastering.
Elaborato digitalmente da DON C. TYLER.
  • Warped Back
  • Warped CD
Dopo la morte di Slovak e la dipartita di John Frusciante, il gruppo si trovò nuovamente di fronte al problema del chitarrista. La scelta ricadde cosi sull'ex Jane's Addiction Dave Navarro che inizialmente rifiutò l'invito di Flea per poi ripensarci ed entrare come membro stabile nella nuova formazione dei Peppers. Dopo un periodo di pausa e riflessione, conseguenza del lungo tour di supporto a Blood Sugar Sex Magik, la band partì per le Hawaii con Rubin ancora alla consolle.

L'esperienza però non aiutò del punto di vista creativo, come dichiarò il produttore subito dopo la pubblicazione di One Hot Minute: "Siamo andati alle Hawaii convinti che la condizione di isolamento in cui ci saremmo ritrovati avrebbe favorito una maggiore concentrazione, invece ci siamo trovati a vegetare". Cosi come The Uplift Mofo Party Plan, anche questo disco fu in parte condizionato dallo stato di salute precario di Flea dovuto al divorzio con la moglie, che portò il bassista ad assumere droghe per un certo periodo: "Tutto quello di buono che sono riuscito a fare, lo avrei potuto ottenere anche senza le droghe". Questa riflessione è la constatazione di come la comunicazione del gruppo con questo nuovo lavoro passa più attraverso il linguaggio dell'anima che del corpo, vero punto di forza della formazione nei primi anni.

L'innesto di Navarro portò subito una rivoluzione nel suond del gruppo, dato che il chitarrista, seppur meno versatile di Frusciante, aveva una maggior tecnica compositiva e un background completamente diverso dal suo predecessore, come si intuisce dall'iniziale Warped, brano dalla struttura prettamente rock, quasi ai limiti del metal, dove l'utilizzo del vocoder da parte di Kiedis dona al brano un' impatto violentissimo e poco accessibile al primo ascolto.

L'elemento funk nella musica dei Peppers è sempre minore anche se le melodiche Aeroplane e Walkabout hanno certamente una struttura molto vicina al genere madre dei quattro. Anche le ballate (cha tanta fortuna commerciale hanno portato al gruppo visto il successo di Under The Bridge) non mancano; si passa infatti dalla malinconica e bellissima My Friends e Tearjerker alla conclusiva e corrosiva Transcending, brano dedicato alla memoria di River Phoenix, promettente attore americano e amico di Flea morto due anni prima.

La vera sorpresa del disco sono però i brani dalla struttura complessa e dura come il funk/metal di Coffee Shop e il rock d'impatto di Shallow Be Thy Game, che trovano il punto di forza nella chitarra liquida e carica di feedback di Navarro, protagonista involontario dei due brani. Se Pea è un brano semplice e dall'arrangiamento decisamente scarno dove il basso di Flea è supportato da un cantatto flebile di Kiedis, la successiva One Big Mob emana odori psichedelici.

La title track, dopo la parentesi sentimentale dalla già citata Tearjerker, si sposta su territori rock melodici quasi a voler bilanciare con decisione la struttura del cd. Anche il cantato rap, tanto caro al vocalist, è sempre più assente, anche se in Falling Into Grace Anthony se ne riappropria per qualche momento, sorretto da un Chad Smith pulito (ottima nel globale la sua prestazione dietro le pelli, grazie anche all'intesa migliorata con Flea) e dalla chitarra funk di Navarro che emana pochissime note per una composizione semplice ma d'impatto.

L'album all'epoca (e forse anche tuttora) divise critica e pubblico; c'è chi parlò di capolavoro e chi di mezzo passo falso. Fatto sta che le non esaltanti vendite del disco (anche se non era facile proseguire sulla scia del predecessore) e la non perfetta integrazione nel gruppo di Navarro (che dopo il suo abbandono nel 1998 dichiarò: "Quando entrai nel gruppo lo feci più per la fama di ottimi musicisti che i Red Hot si portavano dietro che per compatibilità fisico/musicale") portò il gruppo ad una decisione tanto difficile quanto naturale. Probabilmente One Hot Minute è come un buon vino, si apprezza appieno solo con l'invecchiare, sicuramente per chi non lo ama un album da rivalutare.

Autore: *sir psycho sexy*