Secondo setlist.fm sarebbero 825 le volte che Give it away è stata proposta live dai Red Hot Chili Peppers

Secondo setlist.fm sarebbero 825 le volte che Give it away è stata proposta live dai Red Hot Chili Peppers
Data:18 febbraio 2017
by Luke

Dal nostro osservatorio, qui e ora anno domini 2017, può forse apparire strano affermare che c’è stato un tempo in cui il suono, ora immediatamente riconoscibile, quello che non appena accade di ascoltarlo lo si associa in un istante ai Red Hot Chili Peppers, ebbene, quel suono lì era un qualcosa di strano, di nuovo e per molti addirittura di ostico.

Ciò che ora è mainstream, nel 1984, quando la band pubblicò l’album di esordio “The Red Hot Chili Peppers”, non lo era proprio per niente. E’ una operazione paragonabile allo spiegare a un diciottenne del giorno d’oggi che c’è stato un tempo (sì, il 1984, quando uscì il primo album di Kiedis e soci può essere preso ad esempio) in cui non esistevano i cellulari e per fare una fotografia – guarda un po’ – si aveva bisogno di una macchina fotografica.

Il suono e l’attitudine dei Red Hot Chili Peppers non attecchirono immediatamente. I primi quattro album servirono a gettare i semi, allargare la base e aprire la strada. Poi, nel 1991, esce il quinto album. Un capolavoro. Assoluto. Il suo titolo è “Blood sugar sex magik”.

Tutto è perfetto in questo doppio disco, a partire dal titolo. Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith si consegnano alla fama imperitura sotto la guida di un vero guru della produzione, Rick Rubin. Da oltre venticinque anni a questa parte i Red Hot Chili Peppers appartengono all’abbastanza ristretto club di big che possono permettersi di ragionare in termini di stadi quando si tratta di organizzare un tour e “Blood sugar sex magik” ne è uno dei motivi.

Sin dall’inizio della loro carriera il palco si è rivelato essere l’habitat naturale della band. Potevano essere non esenti da critiche le loro canzoni, le loro esecuzioni, ma l’esperienza live che proponevano era imperdibile. Dal vivo i Red Hot Chili Peppers erano assolutamente imprevedibili. La fisicità, gli stranissimi look, la carica di Kiedis e Flea, l’energia non conosceva il significato della parola limite.

I fan erano trascinati a scaricare paccate di quella energia che giungeva dal proscenio all’interno del club, ancora meglio sotto il palco. Lo scorrere degli anni e dei successi andava di pari passo con le capienze delle venue con le quali si dovevano confrontare.

La leggenda dei Red Hot Chili Peppers si è perpetrata in concerto. Ci siamo allora chiesti quale sia la canzone che la band ha suonato più volte dal vivo nella sua lunga carriera. Per una logica forse non del tutto esatta – e solo per gioco – quella potrebbe essere presa a simbolo di tutta la loro eccellente produzione.

Ebbene, quella canzone è “Give it away”. Brano che è contenuto nell’album di cui si parlava qualche riga più sopra, “Blood sugar sex magik”. Di quel disco fu il primo singolo e il video che la accompagna, girato dal regista francese Stephane Sednaoui, contribuì al successo della stessa. Per rifarci a quanto scritto all’inizio e chiudere in questo modo il cerchio sulla sonorità del gruppo che ora ci è così familiare ma non fu sempre così…quando, nel 1991, venne scelta come primo singolo di “Blood sugar sex magik” alcune radio avevano difficoltà a trasmetterla.

Tanto che venne consigliato ai Red Hot Chili Peppers di proporre per il futuro qualcosa di più orecchiabile. Avete letto bene, molti addetti ai lavori bocciarono “Give it away”, la canzone più rappresentativa dei Red Hot Chili Peppers.

Curiosità finale: setlist.fm bibbia delle scalette dei concerti, riporta che sarebbero 825 le volte (sino a oggi) che “Give it away” è stata proposta live dai Red Hot Chili Peppers.

Fonte: http://www.rockol.it

Lascia un commento

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com