Yertle La Tartaruga

In un’isola distante
Di Salamasond
Yertle la tartaruga
Era il re dello stagno
Un bel stagno piccolino
Era pulito, era terso
L’acqua era tiepida

Ce n’era in abbondanza di mangiare
Finchè un giorno
Il re di tutte loro
Decise che il regno
Che governava era troppo piccolo
“Sono il padrone di tutto quello che vedo
Ma non ci vedo tanto
Ed è questo il problema”

“Con questa pietra che fa da trono
Sono troppo in basso
Non posso alzare lo sguardo verso
I posti che sono oltre”
Allora Yertle, la tartaruga re
Alzò la mano
Ordinò tutte le tartarughe
Sulla schiena di un’altra
Le ammucchiò tutte

In una pila di dieci tartarughe
“Sono Yertle, la tartaruga
Le cose ora le governo
Sono il re delle femmine
Sono il re dei testardi”

Poi da giù
Nella grande pila di tartarughe
Si sentì un rutto provenire da una brutta

Tartarughina chiamata Mack
Facendo parte del trono
Questa piccola tartaruga che ruttava
Guardò in alto e disse “Chiedo scusa
Re Yertle
Ho dolori alla schiena
Alle spalle e alle ginocchia
Per quanto ancora dobbiamo stare
Qui sua maestà?”

“Silenzio!” il re delle
Tartarughe sbraitò dietro
Alla brutta
Tartarughina di nome Mack
“Sono Yertle la tartaruga
Oh io sono stupefacente per
Essere padrone di tutto quel che vedo”

Yertle, Yertle la tartaruga… Yertle, Yertle la tartaruga…

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