Dopo il suo addio al gruppo, il chitarrista fa un bilancio della sua esperienza

Dopo il suo addio al gruppo, il chitarrista fa un bilancio della sua esperienza
Data:25 Gennaio 2020
by Luke

Com’è ormai noto, per la gioia dei fan di tutto il mondo, John Frusciante è rientrato nel gruppo: per la terza volta l’eclettico chitarrista ha deciso di tornare a far parte dei Red Hot Chili Peppers e questo, in fondo, era quello che Chad SmithAnthony Kiedis e Flea volevano da sempre. L’alchimia che c’è tra di loro con John è qualcosa di unico e inimitabile e sono in tanti a pensare che la band abbia realizzato alcuni tra i migliori album della sua carriera proprio con questo grande chitarrista.

A fare le spese di questo ritorno, però, è stato Josh Klinghoffer, il chitarrista che ha degnamente sostituito Frusciante in questi ultimi anni, facendo il suo dovere con grande professionalità. E con grande classe ha accettato la scelta dei suoi compagni e se n’è andato, senza alcuna polemica o rancore. In una nuova intervista per il podcast WTF di Marc Maron, Josh ha raccontato che per i RHCP è stata una decisione “piuttosto facile”, perché, appunto, come tutti sappiamo, Anthony e soci non hanno mai smesso di sperare nel ritorno di Frusciante.

Tuttavia, Josh ha anche voluto precisare che tra lui e i suoi ormai ex compagni non c’è alcun astio e, anche se la loro decisione improvvisa lo ha un po’ scioccato, non è stata del tutto una sorpresa perché in fondo lui sapeva che un giorno o l’altro sarebbe potuto succedere. La band gli ha comunicato la cosa una sera in cui si trovavano tutti a casa di Flea:

Mi hanno semplicemente detto ‘Andremo dritti al punto. Abbiamo deciso di chiedere a John di tornare nel gruppo’, io sono rimasto zitto per qualche secondo e poi ho detto ‘Non sono sorpreso’. L’unica cosa che ho pensato di dire è stata ‘Mi sarebbe piaciuto riuscire a fare qualcosa di importante con voi ragazzi, a livello musicale e creativo, qualcosa che avrebbe impedito il verificarsi di un evento simile.

Klinghoffer sembra rimproverarsi di non essere riuscito a fare abbastanza con i Red Hot Chili Peppers, di non essere stato all’altezza della situazione o abbastanza bravo da non far rimpiangere Frusciante. Per il chitarrista, insomma, adesso è il momento di fare bilanci e considerazioni, guardando in faccia la realtà: “Tra John e Flea c’è un linguaggio musicale – ha spiegato – io non sarei mai riuscito a competere con la storia che esiste tra di loro”. Il problema è proprio questo: non si tratta tanto di abilità a livello tecnico, ma piuttosto del fatto che tra John e gli altri c’è davvero un’intesa speciale che probabilmente non avrebbero con nessun altro chitarrista. Josh lo ha capito e lo ha accettato, suonando con loro per l’ultima volta nel novembre scorso. La band adesso sta lavorando a un nuovo album ma lui non ci sarà. E così, mentre Klinghoffer proverà a ripartire da zero, per i Red Hot Chili Peppers inizia un nuovo capitolo, la “terza era Frusciante”.

Fonte: https://www.virginradio.it/

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