I Red Hot si raccontano: "I vostri fan sono degli indicatori precisi: se ci apprezzano vuol dire che il disco è buono"

I Red Hot si raccontano:
Data:30 Giugno 2016
by Luke

“Da sempre l’Italia è il barometro del nostro successo. I fan sono degli indicatori precisi. Se stiamo facendo bene o male in Italia lo capite subito. Quando uscimmo con Californication nel 1999 e venimmo direttamente da voi per la promozione prima che il disco uscisse in America, fuori dall’albergo c’erano un sacco di fan ad aspettarci. Chi si avvicinava ai finestrini delle nostre macchine sapeva già a memoria la nostra The Other Side; lì ho pensato: accidenti, ma il disco è appena uscito come fanno a conoscerlo? Quello fu l’indicatore che avevamo preso la direzione giusta. Se l’Italia apprezza quello che facciamo vuol dire che il disco è buono”.

Dopo cinque anni dal loro ultimo cd di inediti i Red Hot Chili Peppers, Anthony Kiedis, Flea, Chad Smith e Josh Klinghoffer sono appena usciti con The Getaway e subito colpiscono nel segno. Numero uno della classifica di vendita italiana ma contemporaneamente primo posto anche in Nuova Zelanda, Olanda, Belgio, Irlanda, Argentina e in vetta anche in UK, Germania e Francia. Anticipato dal singolo Dark Necessities (la regia del video è di Olivia Wilde), il nuovo album è un ritorno al passato. Dal vivo il gruppo si farà vedere dalle nostre parti l’8 ottobre all’Unipol Arena di Bologna e per ben due date, il 10 e l’11 ottobre, al PalaAlpitour di Torino.

“The Getaway” sarà un disco difficile da fare dal vivo?
“No, lo possiamo fare e abbiamo deciso di aggiungere un tastierista al nostro quartetto per coprire più sonorità”.

Verrà a trovarvi Elton John come sull’album?
“(ride; ndr). Sarebbe bellissimo ma lui si è già speso molto per la registrazione di un pezzo. Il tastierista che abbiamo ingaggiato si chiama Nate ed è del Nebraska. Dal vivo cercheremo di suonare tutte le canzoni dell’album”.

Come è nata la collaborazione fra voi e Elton John? Forse solo pochi anni fa nessuno avrebbe mai immaginato la possibilità di un featuring di questo genere.
“Quando abbiamo finito di scrivere Sick Love ci siamo resi conto che assomigliava in maniera incredibile a Benny and the Jets di Elton. Il pezzo è diverso ma gli accordi ricordano tanto quel brano. L’ho chiamato e gli ho chiesto di prendersi i crediti e se gli sarebbe piaciuto suonare con noi. Non se lo è fatto dire due volte e… buona la prima”.

“The Geatway” è un titolo che in italiano si traduce con la parola “scappatoia”. Forse con l’avvento di Donald Trump e una politica americana che in questo momento non è certo fra le più apprezzate il vostro è un messaggio. Voglia di andare via?
“No, nulla di tutto questo. È vero, la politica americana non è di quelle per le quali si guarda con invidia al nostro Paese, ma sono convinto che alla fine e soprattutto quando ci sarà da votare il buon senso prevarrà”.

Flea, al di là del modo in cui lei si mostra e si esibisce sappiamo tutti che è un personaggio profondo. Sia per i ruoli che ha interpretato al cinema sia per il modo in cui si esibisce con i Red Hot Chili Peppers, sul palco la sua immagine è lontana da quello che è.
“Ci sono due persone in me. Sono un entertainer e credo che come artista mi esprimo in maniera diversa da quello che sono. Io mi chiamo Michael Peter Balzary e con il gruppo divento Flea; lì succede un’altra cosa che vedete tutti quando assistete a un nostro concerto. Ecco quell’altro Me non lo posso controllare e credo sia giusto così”.

Si dice che lei sia pronto per scrivere le sue memorie. Una biografia ufficiale.
“È vero. Sto scrivendo ma manca ancora molto prima che il libro sia pronto, anche perché l’organizzazione è un bel problema. Leggo da quando sono bambino e il desiderio di scrivere me lo porto dietro da allora; finalmente ho l’occasione per farlo ma devo guardare molto dentro di me ed è un’operazione alla quale non sono abituato. Tra l’altro non voglio farmelo scrivere da altri. Racconterò tutti i punti che ho toccato nella mia vita. Alcuni alti, altissimi e altri, purtroppo, bassissimi”.

Fonte: http://www.lastampa.it/

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